I nostri candidati

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Nerio Giovanazzi

Nato nel 1948 a Pietramurata di Dro, dove risiede, è sposato e padre di tre figli.
Eletto per la prima volta consigliere provinciale nella XI legislatura, gli è stata affidata la carica di assessore regionale agli Enti locali. Nella seconda e nella terza Giunta Andreotti è stato assessore alle opere pubbliche.
La XII legislatura lo ha visto presidente della terza Commissione permanente del Consiglio provinciale, preposta alle materie dell’urbanistica, dei lavori pubblici, dell’edilizia abitativa, dell’ambiente, della comunicazione e dei trasporti, della caccia e della pesca, delle cave e delle miniere.
Nella XIII legislatura è stato Vicepresidente del Consiglio provinciale, membro della Terza Commissione permanente e dell’Assemblea delle Minoranze.
E’ stato rieletto consigliere provinciale nella XIV legislatura come candidato presidente di due liste autonome dagli schieramenti politici e rappresentative del centro moderato.
Nella sua esperienza ha ricoperto diversi incarichi nel settore della cooperazione e nella pubblica amministrazione. E’ stato componente del Consiglio e della Giunta della Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura di Trento e membro della Giunta esecutiva dell’Unione contadini. Rieletto per tre mandati consigliere comunale a Dro, è stato assessore all’agricoltura e foreste nonché vicesindaco della stessa amministrazione. Ha esercitato infine il ruolo di assessore anche nell’ambito dell’assemblea comprensoriale dell’Alto Garda e Ledro.

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Giovanni Togni

1) Dati anagrafici:
- E’ nato nel 1958 a Brentonico (TN) dove risiede, è sposato e padre di un figlio di
18 anni.
2) Formazione, titoli ed esperienze professionali:
-Ha frequentato a Rovereto l’ istituto tecnico ” F. e G. Fontana” conseguendo il
diploma di geometra.
-In seguito, dopo aver frequentato il primo anno di studi presso la Facoltà di
Architettura dell’ Università di Firenze, si è iscritto al biennio di Ingegneria dell’
Università di Trento, completando gli studi e conseguendo la Laurea in
Ingegneria Civile sezione edile, presso l’Università degli Studi di Padova nel
1985, conseguendo l’ abilitazione all’esercizio della professione.
-E’ iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento dal 03.06.1985 al n.
1093.
-Dal 1985 fino alla data attuale è titolare di studio tecnico proprio lavorando per
committenze private, imprese, ma per lo più per enti pubblici .
-Ha fatto parte inoltre di diverse commissioni nel settore dell’Edilizia, urbanistica,
lavori pubblici.
- Segue diversi settori della tecnica e dell’antisismica ed è consulente tecnico
degli organi di giustizia, tribunale di Trento e Rovereto.
-Segue da sempre le vicende socio-politiche e le evoluzioni della nostra Comunità
accumulando una grande esperienza in diversi settori della societá e nel
funzionamento e gestione della cosa pubblica.
-Dal 1985 al 1990 ha fatto parte dell’ Assemblea Comprensoriale del C 10 della
Vallagarina in qualità di consigliere, rappresentante del Comune di Brentonico.
-Negli anni 1988-1989 ha collaborato a tempo pieno (due anni) con il nascente
servizio di Ripristino e Valorizzazione Ambientale della PAT :dapprima come
coordinatore dei gruppi di progettazione, formati da circa venti tecnici diplomati e
laureati, dislocati nei comprensori C8-C9-C10 (Tione-Riva del Garda-Rovereto),
che progettavano gli interventi di ripristino di aree degradate, delle aree di sosta, di
arredo urbano, e di recupero e sistemazione di opere della prima guerra mondiale
sui territori dei Comprensori.
-In secondo tempo sempre per lo stesso servizio della PAT (al tempo Agenzia del
Lavoro) ha curato la Direzione Lavori di vari cantieri nella Provincia di Trento ed ha
collaborato allo studio, progetto ed alla realizzazione del “Sentiero della Pace” nei
tratti interessanti il Trentino Meridionale ed in particolare i comprensori C 8 – C9 –
C10.
-Iscritto nell’ALBO degli ESPERTI IN URBANISTICA E TUTELA DEL
PAESAGGIO dalla data della sua creazione da parte della Provincia Autonoma di
Trento (ex Legge 22/91 – art. 12).
-Dal 03.06.1995 è iscritto all’elenco dei collaudatori dell’Ordine degli Ingegneri di
Trento ed è abilitato ad eseguire collaudi di strutture di ogni genere.
-Nel corso dell’anno 1997 ha conseguito l’abilitazione a svolgere il
COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA E DI SALUTE SIA DURANTE LA
PROGETTAZIONE DI OPERE CHE DURANTE LA LORO ESECUZIONE come
previsto dagli art. 4 e 5 del D.L. 494/1996 e s.m.
-Abilitato al rilascio delle certificazioni antincendio di cui alla Legge 7/12/1984 n.
818,con iscrizione alla Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi
Antincendio presso il MINISTERO DELL’ INTERNO.
- ABILITATO alla CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI secondo la
Normativa nazionale e della PROVINCIA DI TRENTO.
3.) Altre Esperienze sociali, lavorative, ed altro:
- socio e volontario in associazioni sportive ( centro tennis Brentonico, Polisportiva
Monte Baldo).
-ex rappresentante di classe dei genitori nell’ Istituto Superiore Tecnico Economico
e Tecnologico “F.e G. Fontana” di Rovereto;
-ex Presidente del Consiglio d’ Istituto Superiore Tecnico Economico e Tecnologico
“F.e G. Fontana” di Rovereto;
-ex componente della banda musicale di Brentonico;
-ex insegnante di FISARMONICA presso la scuola musicale Montalbano di Mori;
-ex Presidente della società s.c.r.l. “Panadora” che realizzava e vendeva fornetti
elettrici per riscaldare il pane;
-ex presidente del gruppo ippico cow-boy del Baldo;
-ex socio della s.r.l. BETON-SYSTEM, società produttrice di piattaforme in
cemento armato ideate dal sottoscritto, per la pesatura di mezzi pesanti,vendute
alla A22, ed alle maggiori ditte e Comuni dell’Italia settentrionale;
-ex socio ed Amministratore Unico della s.r.l. GIARDINI, società immobiliare di
costruzioni;
-per hobby musicista, suona fisarmonica e diversi altri strumenti ed apprezza tutta
la musica, di ogni genere;
-opera nel sociale aiutando persone in difficoltà su questioni tecniche, divisioni,tt
accordi fra le parti, ed altro.
Brentonico, settembre 2013

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Filippo Bellini

Nato a Rovereto il 31/01/1990, vive a Loppio (nel comune di Mori). Ha conseguito il diploma di perito industriale in elettronica e telecomunicazioni nel 2009 presso l’Istituto Tecnico “G. Marconi” di Rovereto. Iscrittosi alla facoltà di ingegneria di Trento si è laureato in ingegneria industriale nel 2012. Ha proseguito gli studi all’università di Trento scegliendo il corso di laurea magistrale in ingegneria meccatronica, del quale sta attualmente seguendo le lezioni dell’ultimo anno. Durante il triennio universitario è riuscito a coniugare gli impegni universitari e l’attività di apprendistato che gli ha permesso di sostenere l’esame di stato per l’esercizio della libera professione nel 2012. Si è quindi iscritto all’albo dei periti industriali nel Collegio di Trento nel 2013. Cresciuto a contatto con la natura ama lo sport e le attività all’aria aperta, in particolare i trekking a cavallo. Appassionato di musica, ha frequentato sin da bambino la Scuola Musicale Operaprima studiando parallelamente la chitarra e la fisarmonica.
E’ impegnato nel sociale, allietando gli ospiti delle case di riposo del Trentino e di cooperative che operano nell’ambito del sociale con eventi musicali, suonando la fisarmonica anche in compagnia di amici.
Collabora inoltre per eventi analoghi con cori alpini e associazioni no-profit locali.

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Giorgio Moser

Nato nel 1953 a Trento. Risiede a Ravina. E’ vedovo e padre di due figli.
Imprenditore nell’azienda di famiglia Moser Marino & Figli srl. Azienda con oltre 70 anni di storia che si occupa del settore di riciclaggio della carta e di materiali vari.
Una piccola esperienza come presidente sportivo del calcio Trento.
Componente del Consiglio di Amministrazione della Cassa Rurale di Aldeno e Cadine.
Rappresentante in Confindustria di Trento per il settore carta e grafica piccola impresa.

La mia esperienza quarantennale da imprenditore Trentino e il mio attaccamento al Territorio, mi hanno portato a mettermi in gioco come candidato nella lista civica “Amministrare il Trentino”, per poter cambiare e migliorare l’attuale sistema di governo provinciale.
E’ nei momenti difficili che dobbiamo avere la forza e la capacità di risolvere le situazioni delicate e anche drammatiche come quelle che stiamo attraversando in questi ultimi anni.
Purtroppo, ogni giorno mi confronto con persone che si trovano in grosse difficoltà ad arrivare a fine mese e commercianti che pensano di chiudere addirittura la propria attività ma che non lo fanno per mancanza di alternative. Non parliamo poi delle medie e grandi imprese…
Non sono un grande relatore in quanto, preferisco dimostrare con i fatti e non con le parole che insieme possiamo fare importanti cambiamenti nel nostro Territorio.

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Francesco Benoni

Nato a Rovereto nel 1948, dopo i primi anni passati a Valle San Felice in Val di Gresta la famiglia si trasferisce a Trento ove completa il corso di studi al Liceo Scientifico G.Galilei nel 1966. Presso l’Università di Padova intraprende gli Studi di Ingegneria Civile che lo portano alla laurea nel 1974. Dopo i primi anni, nei quali assolve il Servizio militare e lavora presso Imprese di costruzione fuori
Regione, viene assunto per pubblico concorso nella Pubblica Amministrazione Comunale e Provinciale, stabilendo la sua residenza a Trento, pur mantenendo stretti legami con la Valle di Gresta. Sposato, con due figlie, lavora in un primo tempo come responsabile dei Lavori Pubblici presso il comune di Arco e quindi presso la Provincia Autonoma di Trento ove ricopre vari incarichi direttivi nell’ambito dei Lavori Pubblici nel campo edilizio e delle opere infrastrutturali.
Nel 1990 viene eletto consigliere comunale di Mori per la Democrazia Cristiana, in rappresentanza della Valle di Gresta e ricopre l’incarico di Assessore ai Lavori Pubblici ed Edilizia Privata. Successivamente, nel 2006, valutata positivamente la conclusione dell’ esperienza lavorativa a servizio della Pubblica Amministrazione Provinciale, rassegna le dimissioni e apre uno studio di consulenza nell’ambito dei Lavori Pubblici , lavoro che continua a svolgere attualmente.
Dal 2006 collabora come tecnico con il gruppo ambientalista “Amici per la tutela del lago di Loppio” per il ripristino dell’antico bacino lacustre e per lo studio del collegamento stradale Rovereto-Riva del Garda.
Nell’ottica di mettere a servizio della comunità trentina la sua esperienza, aderisce ora alla proposta di partecipare alla lista dei candidati di “Amministrare il Trentino”, formazione politica che nel nome stesso indica il suo programma.
Tale programma si propone una gestione pragmatica delle risorse delle terra trentina al fine di un ritorno economico positivo su tutte le fasce sociali della popolazione, specie su quelle che hanno contribuito, generazione dopo generazione, a far crescere il nostro territorio e che in questo momento sentono di più gli effetti della crisi economica e sociale.

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Mattia Bonomi

Nasce a Trento l’8 dicembre 1992. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico “Alcide Degasperi”, si diploma nel 2011. Consegue inoltre i diplomi di ECDL (European Computer Driving Licence) per il computer ed il FCE (First Certificate English) per la lingua inglese. Nello stesso anno del diploma si iscrive presso l’Università degli Studi di Trento alla facoltà di Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni, dove al giorno d’oggi frequenta il terzo anno.
Dall’età di 16 anni, dopo aver ottenuto il brevetto di Assistente Bagnanti per piscine e acque interne, lavora durante stagione estiva nelle spiagge dei campeggi del lago e nelle piscine degli alberghi di Levico Terme.
Si interessa alla politica dal 2009 quando, grazie ai progetti della scuola superiore, lavora assieme ai suoi compagni ad un progetto su Alcide Degasperi e l’Europa, tenendo anche una conferenza presso il Polo Scolastico di Borgo Valsugana.
Nutre interesse per il mondo dello sport e per la filosofia, nella fattispecie la filosofia della scienza del ‘900, che ha avuto modo di approfondire nell’ultimo anno di superiori avendo il piacere di incontrare il professor Giulio Giorello.

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Elisa Ceola

Sono Elisa Ceola, ho 28 anni e vivo nel Comune di Villa Lagarina. Sono Ragioniere e Perito Commerciale, da sempre ho mostrato interesse soprattutto per le materie economiche e giuridiche. Sono molto legata al nostro territorio, soprattutto amo lo stupendo paesaggio e le moltissime occasioni di viverlo che ci offre.
Ho moltissimi interessi, ma purtroppo il tempo libero non sembra mai essere abbastanza per tutte le cose che vorrei fare. Vorrei giornate da 36 ore ma purtroppo non è possibile! Amo la lettura, la mountain bike e le lunghe camminate sulle bellissime montagne che ci circondano, dove ritrovo il benessere e le energie per la vita di ogni giorno. Nella mia professione di ragioniere mi occupo di contabilità e bilanci, ma non trascuraro mai l’importanza del rapporto umano con il cliente.
La politica? Sono sempre stata attenta a ciò che accade intorno a noi ogni giorno, ma sicuramente la politica ho iniziato a seguirla con maggiore assiduità negli ultimi anni. Poi, un giorno ho incontrato Nerio Giovanazzi e Vanessa Masè che mi hanno proposto questa esperienza e con grande entusiasmo ho deciso di coglierla. Mai avrei pensato prima che un giorno mi sarei candidata nella politica locale ma credo molto nei valori e nelle idee che sosteniamo con “Amministrare il Trentino”.
Le nostre idee ed i nostri valorie non potranno che consolidare i pilastri più importanti della nostra bella regione legati alla famiglia, al lavoro, alle imprese e alla valorizzazione del territorio in cui viviamo ma anche portare una ventata di innovazione.

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Daniela Comai

Mi chiamo Comai Daniela, sono nata ad Arco il 5 giugno 1974, abito ad Arco e sono sposata con due figli.
Ho il diploma di ragioneria conseguito nel 1993 con il massimo dei voti, ho lavorato per parecchi anni presso uno studio commercialista.
In questo momento mi occupo dell’azienda agricola di mio marito, oltre a gestire l’agriturismo che abbiamo aperto da circa cinque anni. E’ un lavoro che mi gratifica molto anche perchè ho grandi soddisfazioni dai miei ospiti, che ormai mi considerano parte della loro famiglia.

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Denis Dall’Alda

Denis Dall’Alda, classe 1974, è un vigile del fuoco del Corpo Permanente di Trento e, dall’età di 16 anni, vigile del fuoco Volontario nel Corpo di Mori. Ha fatto di una passione il suo lavoro, facendo la scelta, all’inizio sofferta, di abbandonare la ditta di impianti elettrici da lui costituita per praticare la professione di vigile del fuoco con numerose mansioni di specializzazione. Ora può dire di certo che la sua scelta lo ha colmato e lo sta colmando di grandi soddisfazioni. Nel suo lavoro si è potuto distinguere per il carattere forte, energico, un po’ tuttofare e creatore di scoperte formative originali e innovative, dimostrando sempre di portare a termine gli obiettivi preposti, anche nelle imprese più difficili, con serietà, competenza e umiltà ottenendo alcuni importanti riconoscimenti. Sempre pronto a dare una mano, mette al primo posto le esigenze delle persone prima degli interessi personali ed esprime la forte volontà di mettersi in gioco per migliorare il nostro Trentino.
Nato a Rovereto nella sua bella Vallagarina, è cresciuto a Mori di cui il padre Alessandro era originario. Da alcuni anni risiede a Ballino di Fiavè, il paesino della madre Silvana. Nel 1993 ha assolto il servizio militare presso il VI Reggimento Alpini di San Candido (BZ).
Puoi contattarlo all’indirizzo e-mail denis.dallalda@gmail.it

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Marcello Deflorian

Mi chiamo Marcello Deflorian, sono nato a Ziano il 31 gennaio 1961, secondo di cinque figli.
Durante la scuola dell’obbligo sognavo una carriera sugli sci che seguisse le orme di papà Federico, noto atleta del fondismo azzurro negli anni ’50 e ’60. A quattordici anni, però, ho capito che prima dell’avventura sportiva avrei dovuto curare la formazione scolastica: così mi sono trasferito a Bolzano, per frequentare le scuole superiori. Ero un ragazzino dalle idee chiare e dopo un paio d’anni avevo già scelto la mia strada futura: ottenuto il diploma, mi sono iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Milano, dove ho conseguito la laurea in Odontoiatria. Nel 1987 ho aperto uno studio a Moena, mentre continuavo a studiare per perfezionarmi nella professione.
Lavoro tuttora a Moena e collaboro con una nota clinica odontoiatrica di Cittadella.
Ho un figlio, Matteo, di sedici anni, con cui mi diletto, oltre che di sci, di caccia, di pesca, di alpinismo e immersioni subacquee.
La mia decisione a candidarmi nasce contemporaneamente dalla passione e da un sentimento di stanchezza; “passione” per la mia patria prostrata e per la mia terra, luogo in cui sono nato, che amo più di ogni altro e “stanchezza” di essere considerato “cittadino” solo in quanto “contribuente” o “elettore”. Utile cioè solo a riempire le casse di uno stato inefficiente e a compilare, quando chiamato, una scheda elettorale.
Mi sono via via persuaso che i partiti politici, così come configurati nel nostro Paese, si siano ridotti a pure fazioni litigiose ( rissose persino al loro interno! ), l’una contro l’altra armate, animate esclusivamente da sterili e dannose contrapposizioni ideologiche. Tali schematiche contrapposizioni hanno riservato l’ingresso ai partiti, la carriera politica, solo a coloro che si adeguano a posizioni conformiste, allineate alle idee ufficiali e, forse peggio, hanno condannato il paese ad uno stallo tragico: essendosi alternate alla guida dei governi nazionali, come democrazia vuole, coalizioni ora di centro-destra ora di centro-sinistra, l’acrimoniosa contrapposizione e il pregiudizio ideologico hanno spinto il vincitore di turno a “disfare” ciò che il governo precedente, di colore opposto, aveva promosso, secondo la logica che “ciò che dice o fa il mio antagonista politico è sbagliato a priori”.
Penso che sia giunto il momento di ridimensionare i partiti, e i loro apparati burocratici, con la loro incapacità di affrontare coraggiosamente le questioni nazionali e locali, con la loro lontananza siderale dalle esigenze della vita quotidiana dei cittadini.
Desidero una politica più matura, libera dalle strozzature che l’opposizione partitica ha prodotto, una politica del”fare” che chiami il cittadino all’impegno fattivo per la cosa pubblica, che lo incoraggi a “spendersi”, a “lavorare” per far bella , più vivibile e più giusta la Polis.
SOLAMENTE il cittadino può restituire alla politica la nobiltà che le è propria!
Ho trovato, in questa lista civica, idee e persone con cui condividere una passione e con cui lavorare ad obiettivi “concreti”, e un dialogo sempre aperto, nella certezza che sia possibile alle persone di buona volontà promuovere finalmente il cambiamento.
Progredire, dunque, migliorare puntando al futuro, facendo tesoro di ciò che il nostro passato ha maturato: le conquiste, perchè sono la base su cui operare, e gli errori, perchè solo uno sguardo intellettualmente onesto, libero dalle deformazioni ideologiche, ci renderà capaci di produrre miglioramenti reali per tutti: INSIEME, non è un’utopia! INSIEME si può!

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Massimo Eccel

Massimo Eccel – Trento 04.06.1960
Nato e residente a Trento; 53 anni, sposato e con una figlia. Da sempre impegnato nel mondo degli sports acquatici come atleta prima e come tecnico e dirigente oggi. Una passione che in questi ultimi anni si è trasformata in un “mestiere”. Attualmente collaboro con la società che gestisce il Centro Natatorio di Rovereto in qualità di Direttore Sportivo con mansioni gestionali ed organizzative delle attività e del personale.
Dal 2008 sono stato scelto dalla Federazione Italiana Nuoto per ricoprire l’incarico di Coordinatore per il Trentino del Settore Istruzione Tecnica con responsabilità di organizzazione e di controllo dei percorsi formativi degli istruttori ed allenatori locali; sono Docente e Commissario d’esame. Nei miei cinque lustri come Allenatore in quel di Rovereto ho avuto la fortuna di seguire, nei suoi ultimi anni di carriera, l’olimpionico Renè Gusperti condividendo un’esperienza sportiva e umana di grande spessore (due titoli nazionali assoluti e la nascita delle nostre figlie). Nel 2012 ho fatto parte dello staff tecnico della nazionale juniores nel ritiro di inizio stagione a Sestiere e nominato miglior allenatore di nuoto del Trentino.
Affianco a questa passione il “lavoro” di visual design, nel 1993 sono stato contitolare di un studio di grafica a Trento per una decina d’anni per poi proseguire come libero professionista e consulente informatico collaborando con diverse realtà economiche. Socio professionista Senior di AIAP (associazione Italiana design della comunicazione visiva).

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Katia Fortarel

Diplomatasi nel 1999 al Liceo Scientifico ad Indirizzo Linguistico “Leonardo Da Vinci” di Trento, dopo un periodo lavorativo all’estero presso le compagnie aeree Lauda Air e Alitalia in qualità di assistente di volo, rientra nella sua città per intraprendere gli studi universitari conseguendo nel 2004 la laurea di primo livello in Scienze dei Beni Culturali ad indirizzo storico artistico presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Trento con la tesi sul pittore trentino Giuseppe Angelico Dallabrida. Durante gli studi universitari lavora come receptionist e segretaria. Successivamente lavora come assistente presso la Galleria d’Arte Il Castello di Trento. Dal 2005 al 2010, data della nascita dei suoi due figli gemelli, lavora come agente di viaggio presso un’agenzia. Terminato il periodo di maternità decide di completare il proprio titolo di studio iscrivendosi al corso di laurea magistrale in Conservazione e Gestione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. Oggi vive a Civezzano e mentre prepara la tesi che sarà discussa nella primavera del 2014 sull’artista trentina Annamaria Gelmi, collabora alla curatela di mostre e alla stesura di testi per pubblicazioni storiche e d’arte con diversi comuni sul territorio, riviste scientifiche, artisti e studiosi.
Si è avvicinata alla politica pensando di poter dare un contributo allo sviluppo dell’arte sul territorio e di poter dar voce al pensiero e alle necessità dei giovani e di tutti i cittadini che hanno a cuore la cultura come strumento fondamentale per la crescita anche economica di una comunità. La cultura genera ricchezza.

Vanessa Masè

Vanessa Masè

Sono Vanessa Masè, sono cresciuta a Strembo, in Val Rendena, e risiedo a Trento. Ho 33 anni e, pur non vivendo più stabilmente “in Rendena” da quasi un decennio, sono legatissima alla mia valle. Dopo il liceo scientifico ho deciso di iscrivermi, presso l’Università Cattolica di Brescia, al corso di Lettere Moderne, discutendo la tesi dal titolo “Il caso Moro visto da Trento”, che la commissione di laurea ha premiato con la lode. Ho sempre amato la politica, anche se credevo che l’avrei fatta da storica, leggendola nei documenti dell’epoca e andando a ricostruire i fatti nelle pieghe delle testimonianze. Però poi le cose sono andate diversamente: grazie ai tanti contatti intessuti nel corso della tesi, c’è stato anche quello con Nerio Giovanazzi, con cui poi ho iniziato a collaborare. Questi nove anni “dietro le quinte” mi hanno permesso di crearmi un saldo bagaglio professionale e culturale su tutti gli aspetti che riguardano l’attività legislativa trentina e i punti di forza e di debolezza che caratterizzano la nostra terra, oltre alle problematiche vissute in prima persona dai cittadini. È alla luce di questa esperienza (che mi ha formata con forza) che ho deciso di mettermi in gioco in prima persona e di impegnarmi con energia e determinazione per contribuire a cambiare, con onestà, il rapporto tra cittadini e politica. In quest’ottica ho quindi accettato anche la responsabilità di svolgere il ruolo di capolista di Amministrare il Trentino: tutti noi riteniamo infatti che sia importante dare un segnale concreto di rinnovamento e sia necessario farlo non solo a parole ma soprattutto con i fatti.

Ma nella mia vita non c’è solo politica, naturalmente: ho moltissimi hobbies tra cui spicca il grande amore per la pittura su porcellana. Adoro viaggiare, e in particolare prediligo quel tipo di turismo che porta a vivere il Paese che si sta scoprendo al di fuori degli itinerari più turistici, per poterne assaporare l’essenza originale e autentica. È questo il criterio che negli anni mi ha portata a visitare paesi come la Mongolia, il Myanmar, il Nepal, l’Ecuador, e altri ancora. Ho però contemporaneamente un grande amore per la mia terra e le sue tradizioni, che riesco a concretizzare attraverso una passione tramandatami da entrambi i miei genitori: l’arte venatoria, che non significa semplicemente l’abbattimento di un capo, come tanti sono portati a pensare, ma soprattutto vivere la natura con i suoi segnali, le sue stagioni, i suoi rumori, i suoi tempi.

Credo che questo particolare momento storico possa essere decisivo: abbiamo l’opportunità di cambiare il nostro futuro e di farlo insieme. Ogni voto espresso sulla scheda elettorale è determinante per il risultato finale. Sentiamoci protagonisti insieme!


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Guarda la tribuna elettorale trasmessa dalla Rai il 15/10/2013

Gobbi Davide

Davide Gobbi

Sono Davide Gobbi, sono cresciuto a Mori, e risiedo a Mori. Ho 33 anni e svolgo l’ attività di Operatore socio assistenziale presso una casa di riposo per anziani. Svolgendo questo lavoro ho scoperto quanto sia importante la persona e quanto sia importante il saper ascoltare. Inoltre da molti anni sono vigile del fuoco volontario del Trentino e membro della croce rossa Militare italiana.
Ho partecipato a varie attività di soccorso e di aiuto alle popolazioni e sempre di più questo percorso mi ha aiutato a capire quanto alle persone manchi l’essere aiutate o semplicemente capite, capite anche da una politica che non permette il pieno sviluppo e non permette la piena felicità dell’essere umano. Una politica che sempre di più ho visto lontana dalla gente.
Ho sempre seguito la politica, anche se non attivamente. Ho deciso di seguire questa strada e mettermi in gioco perchè credo che la mia esperienza nell’ambito sociale e di volontariato possa servire a dare un piccolo contributo x dare voce a chi voce non ne ha. Amo molto leggere e viaggiare e il mio autore preferito é Herman Hesse. Credo che un sassolino nel mare possa far muovere le onde. Sono sicuro che tutti uniti riusciremo a fare qualcosa di bellissimo e di importante!

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Sara Giuliani

La via Sonia

Sonia La Via

Linardi Enrico

Enrico Linardi

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Paola Luchetta

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Ivano Marchi

Ivano Marchi, nato a Trento il 07 ottobre 1965, sposato, padre di una figlia di 7 anni.
Geometra, funzionario presso la Provincia Autonoma di Trento dal 1989, mi occupo di opere pubbliche ed in particolare di progettazione di impianti di depurazione.
Ho iniziato il mio impegno a fianco dei cittadini nel 2005 quando, su sollecitazione di un gruppo di residenti di Ravina, mi feci promotore del comitato contro il forno crematorio che il comune di Trento prevedeva di realizzare a Pavione di Ravina.
Un’esperienza dura ed avvincente che ha portato a due clamorose e sonanti vittorie, al T.A.R. ed al Consiglio di Stato.
Un altro esempio di mala amministrazione pubblica, che mi ha visto in prima fila, è stato lo scandalo della deroga per la realizzazione del cosiddetto “muro Cavit”, un opera privata con un altezza delll’80% in più di quanto consentito dal piano regolatore, in sprezzo ad ogni logica e rispetto per il territorio. Anche qui altra vittoria in quanto, al termine di una battaglia più di nervi, oltre che legale, ha portato ad un significativo ridimensionamento di un opera già notevolmente in stato di realizzazione.
Tutto questo a dimostrazione che, con la gente, al loro fianco, difendendone diritti e assecondandone le idee, si può realizzare un percorso giusto e rispettoso delle regole.
Ho accettato questa entusiasmante avventura per realizzare un sogno.
Tutto deriva da una spiacevole avventura personale.
Ho provato sulla mia pelle, anzi su quella di mia figlia, l’immane lacuna della sanità trentina.
Tre anni fa alla mia piccola fu diagnosticata la leucemia. Da quel giorno, oltre a piombare in un incubo durato tre anni, mi sono dovuto scontrare con la dura realtà. Se volevo avere speranze di salvarla dovevo affidarmi completamente all’ospedale di Padova. Nel grande Trentino, tanto decantato, non si può fare niente.
Ho deciso quindi di portare avanti un progetto che da mesi ho in testa:
Realizzare un reparto di oncoematologia pediatrica a Trento.
A noi, fortunatamente, non serve più, ma ci sono tanti bambini, in numero sempre crescente, che ogni anno devono usufruire di questo tipo di cure. Alleviare le loro sofferenze e dei loro genitori è, e sarà, il mio obiettivo primario.
Un altro tema che mi sta a cuore e di cui intendo occuparmi riguarda la Sicurezza e la legalità.
Nel nostro trentino, principalmente nei centri maggiori, Trento in particolare, esiste un innegabile bisogno di sicurezza strettamente correlata alla legalità. Non è più tollerabile che chi accampa diritti è lo stesso che non riconosce i propri doveri. Le forze dell’ordine preposte alla sicurezza del territorio vanno utilizzate, gestite e coordinate in modo da metterle in grado di ottemperare ai loro compiti e proteggere il cittadino onesto.
Con l’aiuto di tutti si può e, come disse Albert Einstein:
“Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che fanno del male, ma a causa di quelli che guardano senza fare niente”.

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Sebastiano Matteotti

Sebastiano Matteotti (8.1.1980), completati gli studi d’obbligo decide di formarsi nel campo dell’arte grafica frequentando gli studi a Trento all’Istituto Pavoniano Artigianelli. Tutt’ora rimane in contatto con l’istituto tramite l’associazione “ex allievi”.
Finiti gli studi, nel 1997, inizia il suo percorso lavorativo presso un’azienda di grafica e stampa all’avanguardia nel Basso Sarca.
Politico di Amministrare Insieme Dro Ceniga Pietramurata dal 2010 e consigliere di minoranza del Comune di Dro dal 2005.
Nel 2008, coinvolto dal consigliere provinciale Nerio Giovanazzi, candidato Presidente per le elezioni provinciali, collabora e partecipa alla formazione del Gruppo Politico Amministrare il Trentino, risultando il più votato nel comune di Dro.
Nella primavera 2010 si chiude un ciclo amministrativo nel Comune di Dro, durato quindici anni, con protagonista la Lista “il Cittadino”, nel quale Matteotti era stato eletto consigliere nel maggio 2005.
Da questo con la coerenza e la responsabilità ad impegnarsi per un condivisibile bene comune, nasce la lista “ Amministrare Insieme Dro-Ceniga-Pietramurata” che ha individuato in Sebastiano Matteotti il proprio candidato Sindaco, al fine di offrire un progetto, una nuova idea della politica, assieme ad un atteggiamento di ascolto e dialogo per fare interpreti e portavoce delle problematiche della Comunità.
Il risultato della Lista “Amministrare Insieme Dro-Ceniga-Pietramurata” è stato reale, confermando la presenza storica di uno “zoccolo duro” nel Comune di Dro, risultando la terza lista più votata.
Dal 2000 è attivo nella sua parrocchia come membro del consiglio pastorale e dal 2005 ricopre la carica di vicepresidente, collabora con i campeggi giovanili parrocchiali, sostiene il Centro Caritas – Dro, fa parte della redazione del Bollettino Parrocchiale.
Dal 1997 entra come componente del Comitato Pro Chiesa S. Antonio, che sostiene e promuove la cultura popolare della Chiesa di S. Antonio di Dro, collaborando attivamente alla vita di Comunità. Dal 2000 componente del direttivo e dal 2004 come vicepresidente. Nel 2005, in occasione dell’inaugurazione dei terminati restauri della Chiesa insieme al direttivo, presenta una pubblicazione curata personalmente sulla Chiesa di S. Antonio di Dro.
Matteotti, appassionato della propria Comunità, sostiene e promuove molte iniziative le quali coinvolgono la “Comunità viva”.
Dal 2010 è attivo il sito internet di “Amministrare Insieme” che cura insieme ai consiglieri Alfredo Sartorelli, Giorgio Giovanazzi con la collaborazione di Maurizio Petrolli e Davide Trenti.
Con l’esperienza nel gruppo “Amministrare il Trentino” Matteotti è convinto:

“Amministrare è seguire un percorso che, un passo dopo l’altro, porti il proprio comune nel futuro. E’ tornare a parlare, utilizzando il loro significato più puro, quello etimologico , della parola Comune o Comunità quale centro della vita di relazione dell’individuo. È il bene comune che va amministrato ed il bene comune è quello di tutti noi: ed è per questo che tutti noi siamo chiamati ad essere protagonisti”.

Con questa nuova esperienza delle provinciali 2013 continua il suo sostegno al progetto di “Amministrare il Trentino” di Nerio Giovanazzi, che da sempre crede ed investe nelle nuove generazioni, come ha creduto ed investito su Matteotti rendendolo protagonista della vita politica.

“Ascoltare – Confrontarsi – Agire” Sebastiano Matteotti.

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Cristina Menapace

Mi chiamo Cristina Menapace, vivo a Trento quasi da sempre.
Dopo aver conseguito il diploma di scuola media superiore, ho intrapreso la mia passione che è sempre stata quella di viaggiare con lo scopo di conoscere altre culture, abitudini e modi di vivere.
Viaggiare, ha formato il mio carattere indipendente, organizzato, abile a risolvere problemi e mi ha dato anche l’opportunità di imparare altre lingue.
Ora mi occupo di assicurazioni, ma come consulente e il mio tempo libero lo impiego svolgendo l’attività di accompagnatore turistico e come tutte le donne del mondo, ho cresciuto una figlia e mi occupo di tutte le incombenze domestiche.
La politica o meglio le discussioni politiche le ho sempre ascoltate, ma non ho mai partecipato attivamente.
E allora perchè far parte della lista Amministrare il Trentino?
Perchè sono d’accordo con i valori che questo partito vuole trasmettere ed è giunto il momento di partecipare attivamente, di far capire come la gente comune vive quotidianamente, quali sono le difficoltà e cosa c’è di buono.
Dobbiamo ridare fiducia ai giovani, creando certezze e lavoro perchè con un lavoro spesso i nostri sogni si avverano, ma allo stesso tempo vorrei che anche la vecchiaia possa essere vissuta con dignità, spensieratezza e felicità per tutti.
Viviamo in una provincia straordinaria che solo la natura, per non elencare il resto, potrebbe dare spensieratezza, salute e ricchezza.
Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

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Mirco Mezzanotte

Sono nato a Borgo Valsugana l’11 febbraio del 1974, ma vivo e risiedo a Cinte Tesino.
Sono sempre stato molto legato al mio piccolo paese tra i boschi del Tesino e al suo territorio, il quale, assieme alla mia enorme passione per la montagna, mi ha dato la possibilità di mettere a frutto le mie doti di atleta, fino a quando nel 2000 sono entrato a far parte della nazionale italiana di scialpinismo.
Sono arrivato, non senza grandi sacrifici, dove nemmeno io pensavo di arrivare e ho avuto cosi la possibilità di conoscere persone, luoghi e culture di tutto il mondo.
Vedere, pensare e cercare di capire realtà totalmente diverse dalla nostra, aprire così la mente e confrontare il nostro Trentino e la sua gente con il resto delle Alpi e l’immenso mondo che le circonda; dal Tibet e Pakistan fino alle Ande e all’Alaska, compresi i moderni Stati Uniti d’America.
Il lavoro di geometra in ufficio non era ciò che volevo e così, per poter partecipare alle competizioni durante la stagione invernale, ho deciso per diversi anni di fare il boscaiolo tra gli abeti e i larici del Tesino, Valsugana e Vanoi.
Coniugare un lavoro così duro con gli allenamenti estivi non è stato certo facile, ma con la grande passione che sentivo dentro ci sono riuscito. Lo sport e la montagna sono diventati così la mia attività principale, che certo non mi ha mai assicurato grandi guadagni – anche perché io per primo non ho mai privilegiato l’aspetto economico, se pur indispensabile – ma mi ha dato grandi soddisfazioni, pemettendomi di vivere il territorio.
Vivo a Cinte, un piccolo paese di 400 anime sull’altopiano del Tesino, dal mio punto di vista dotato di grandi potenzialità per il suo territorio, ma che ancora non è riuscito a trovare la sua giusta “formula” di sviluppo. Condivide con gli altri due paesi, Pieve e Castello, l’età media più alta del Trentino e i giovani faticano a trovare un lavoro che permetta loro di rimanere; pace e tranquillità regnano sovrane, ma certo non assicurano il “pane quotidiano”.
Molte altre sono le realtà in Trentino che vivono questo problema sociale: la montagna che si spopola nonostante le sue grandi risorse, insite in un territorio ricco e vitale; borghi, frazioni e piccoli paesi che una volta brulicavano di gente e attività ora sono immobili; io frequento spesso queste realtà, dall’estate all’inverno, quando per la mia attività mi sposto in questi affascinanti, anche se sterili luoghi.
Il Trentino lo conosco molto bene, le valli minori, gli altipiani, la montagna e la sua gente; ho amici ovunque, persone semplici, padri che in molti casi vedono i loro figli come disinteressati e per nulla attratti dal proprio territorio, ignari del suo potenziale.
I giovani, talvolta, studiano con la prospettiva e l’ambizione di trovare un’occupazione fuori dei confini regionali o, sempre più spesso, all’estero.
Io personalmente condivido e sostengo la loro voglia di conoscere il mondo circostante, purché poi tornino con l’esigenza di arricchire, culturalemnte ed economicamente, la terra che li ha cresciuti.
Le vecchie foto fino agli anni ’60 ci mostrano campi rigogliosi e ben tenuti, animali domestici e da lavoro che fornivano ciò di cui le famiglie avevano bisogno, da qui derivava il rispetto e la cura del territorio. Alberi e sterpaglie hanno invaso le zone limitrofe ai paesi, masi, malghe, alpeggi, ecc., una ricchezza via via andata perduta.
Io credo che tutto questo patrimonio debba essere recuperato e rivalutato, per creare attività e posti di lavoro nei luoghi più dimenticati, riscoprire quel patrimonio montano che la nostra Provincia possiede, ma che ancora “giace silenzioso” e trascurato, fatto di strade, mulattiere, sentieri, piccoli borghi, frazioni, siti di interesse storico, bellico, economico (vecchi mulini, segherie, calcare ecc.).
Interpellare ed ascoltare le persone del posto, i vecchi con le loro conoscenze e i loro ricordi, per suggerire ai giovani idee, programmi da elaborare in chiave moderna; una cultura da divulgare e trasmettere attraverso percorsi didattici al “grande pubblico”, tante piccole realtà che messe assieme identificano una forma di turismo legata a particolari territori trentini “minori”, nei quali nuovi imprenditori, giovani e non, possano essere protagonisti dei loro luoghi e della loro storia.

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Ornella Michelini

Ornella Michelini, nata il 21.03.1963 a S.Croce di Bleggio Superiore e residente nel comune di Comano Terme.
Ho un diploma di “Addetta alla segreteria ed Amministrazione d’Albergo” e successivamente ho conseguito il diploma di “Maturità Tecnica Femminile ad indirizzo generale”.
Dopo lunga esperienza lavorativa in ambito turistico, da diversi anni la mia giornata lavorativa è divisa in due part-time: come operatore di animazione presso la Residenza Valle dei Laghi di Cavedine e come impiegata presso una ditta artigiana. Sono conduttore cinofilo nei laboratori di Pet-Therapy (attività che svolgo attualmente con gli anziani), il mio hobby preferito é la pittura, mi piace viaggiare ma allo stesso tempo amo i luoghi dove ho sempre vissuto.
Lavoro tutti i giorni a contatto con le persone anziane, con la loro disabilità, malattie e problematiche correlate alla terza età e penso che la cura e il sostegno alla persona in genere, sia a livello sanitario che assistenziale, debbano essere la priorità della nostra società. Vanno quindi difese le risorse umane ed economiche che possano garantirne la continuità per salvaguardare il benessere e la dignità di ogni individuo.
Quindi il mio pensiero è molto semplice e sicuramente condiviso da molti. Difendere sanità, istruzione, imprese e lavoro dipendente con scelte concrete. Salvare quello che a suo tempo i nostri anziani hanno creato per noi lavorando e lottando duramente. Perciò appoggio con piacere la proposta di Amministrare il trentino che può permetterci di tutelare le esigenze primarie di ogni soggetto.

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Monica Moretti

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Massimiliano Murgia

Massimiliano Murgia
Nato a Cagliari il 26 gennaio 1966
Residente a Arco

Dopo aver frequentato il centro di formazione professionale all’età di 22 anni ho prestato servizio militare presso la Compagnia Genio Pionieri di Cagliari. Impegnato nel volontariato sono rimasto per tre anni volontario nella Croce Rossa Italiana di Barumini in Sardegna.
Dal 1999 al 2001 ho svolto il lavoro di conducente di autobus da turismo in provincia di Trento.
Dal 2001 ad oggi dipendente di Trentino Trasporti Esercizio Spa in qualità di operatore di esercizio presso la sede di Riva del Garda.

Il mio impegno in Amministrare il Trentino per queste elezioni provinciali verte principalmente su queste tematiche:
- Priorità al trasporto pubblico, scelta necessaria per un Trentino capace di futuro e per scoraggiare le modalità insostenibili di trasporto;
- Progettare con sistematicità una riorganizzazione e un rilancio del servizio extraurbano
- Implementare un piano di riorganizzazione delle linee del servizio urbano mettendo in atto progetti e studi già realizzati;
- Sfruttare le reti ferroviarie esistenti utilizzando come nodo centrale il capoluogo, potenziando fermate esistenti e creandone di nuove.
- Istituire un tavolo comune e permanente cittadini/utenti e lavoratori per contribuire all’elaborazione di un piano strategico del TPL Trentino;

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Stefano Nardon

Sono Stefano Nardon, sono originario di Trento ma vivo a Pergine Valsugana da più di dieci anni, faccio il magazziniere per un importante ditta di Trento che commercializza prodotti per il riscaldamento.
Coltivo molte passioni, una importante tra tutte è quella per gli animali da cortile, allevo con passione una cinquantina di avicoli. Grazie a questa passione ho fondato insieme ad amici e conoscenti la neo nata associazione Avicoltori Trentini di cui sono anche vicepresidente.
Vorrei che la nostra provincia fosse amministrata con competenza, onestà e nella ricerca dell’ interesse di tutti e non di quello di pochi.

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Silvio Osti

Silvio Osti, 50 anni, nato a Trento residente a S’Orsola Terme, sposato con Anna. Dipendente Pubblico, Giudice Internazionale della Federazione Italiana danza amatoriale ( FIDA); ha vinto una gara di coppa del mondo nel 1998 e diversi campionati italiani sia da amatore che professionista.
Da 30 anni questa esperienza lo ha portato a organizzare spettacoli danzanti per intrattenere i residenti delle case di riposo di tutto il Trentino e di moltissime feste campestri.
E’ anche componente del direttivo dell’ Associazione cacciatori Trentini( ACT)
E’ stato volontario dei vigili del fuoco e vice comandante a Nave S Rocco.

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Maria Letizia Paltrinieri

Nata a Prato Sesia (Novara) il 25.7.1960 risiede a Trento con il figlio Jacopo.
Conseguita la maturità scientifica al Liceo Ferrari di Borgosesia si laurea in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano, dove consegue anche l’abilitazione all’esercizio della professione di Dottore Commercialista.
L’attività lavorativa inizia nel 1985 presso il Lanificio Ing. Loro Piana & C. Spa.
Dal 1989 svolge la professione di dottore commercialista e revisore legale dei conti passando da Milano, Rovereto a Trento.
L’attività professionale è sempre stata affiancata da incarichi di docenza in campo amministrativo, contabile e fiscale in percorsi di Alta Formazione, Fondo Sociale Europeo e in qualità di esercitatore nell’ambito dell’insegnamento ufficiale di Ragioneria generale ed applicata Università degli studi di Trento – Facoltà di Economia.
Dal 1997 ricopre il ruolo di coordinatore scientifico dei Percorsi di Alta Specializzazione per tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per conto degli Ordini di Trento e Rovereto e di Bolzano, in collaborazione con la Facoltà di Economia di Trento e il Gruppo Sole24ORE di Milano.
Consigliere in carica dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Trento e Rovereto con delega alla formazione e aggiornamento professionale, comunicazione esterna e tirocinio professionale.
Presidente Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Servizi Dottori Commercialisti.
Revisore contabile per conto della Regione Autonoma T.A.A. – Commissione per le Cooperative della Provincia di Trento.
Presidente Comitato Unitario permanente degli Ordini e dei Collegi Professionali – C.U.P. – della provincia di Trento.
Membro della sezione Trentino A.A. dell’A.N.T.I. – Associazione Nazionale Tributaristi.
Membro del comitato scientifico del Festival delle Professioni.
E’ membro di alcune associazioni di service e volontariato e attenta alle questioni di equità di genere.

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Nicole Pedrini

Nicole Pedrini, nata a Trento nel 1993 vive a Lasino con la famiglia.
Diplomata presso il Liceo linguistico Leonardo da Vinci,
frequenta ora il corso di infermieristica presso l’università di Verona.
Dedita al volontariato, fa parte del gruppo di Croce Rossa della Valle dei Laghi.

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Loredana Sampaolesi Maffei

Nata a Levico Terme nel 1954 diplomata presso IstitutoVittoria di Trento in Arte Pittorica.
Si impegna nella pittura e nella decorazione.
Sposata e madre di due figli , dopo essersi dedicata alla famiglia ha ricoperto a Sassari la carica di presidente del Circolo Didattico n. 5 per diversi anni impegnandosi per rendere moderne ed efficenti le scuole primarie e secondarie di appartenenza a quel circolo.
Ha ricoperto a Trento la carica di presidente di due Club di servizio con finalità benefiche, lavorando per realizzare eventi e spettacoli di vario genere per la raccolta fondi da destinare ad associazioni umanitarie.
Per alcuni anni ha fatto parte del consiglio direttivo del Trentinosolidaleonlus.
Ha partecipato come membro supplente al Consiglio delle Donne del Comune di Trento.
Nel 2009 è stata insignita dell ‘ onoreficenza internazionale Paul Harris Fellow per attività di sostegno a progetti in ambito associativo con le seguenti motivazioni: capacità progettuali, competenza organizzativa, spirito di squadra ed impegno organizzativo costantemente superiori, che con disinteressata dedizione ha messo al servizio del Club di cui è stata presidente fondatrice e benemerita.
L’onoreficenza Paul Harris Fellow è la massima onoreficenza rotariana della Rotary Fondation.
Attualmente si dedica al sostegno e alla valorizzazione delle donne in ambito sociale e politico.

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Lia Savinelli Zanotelli

Sono una mamma, dedico il mio tempo alla famiglia con impegno supportando i miei due figli nell’istruzione e cercando di trasmettere loro regole e valori.
Collaboro anche nell’azienda di mio marito, che è imprenditore agricolo, dando il mio contributo e i suggerimenti per migliorare e apportare l’innovazione necessaria a divenire competitivi.
Proprio per stare al passo coi tempi e riuscire ad utilizzare al meglio gli strumenti che l’epoca in cui viviamo ci mette a disposizione, ho frequentato dei corsi d’informatica, di lingua inglese e seguito altri percorsi di formazione culturale.
Mi piace la ricerca volta a realizzare qualcosa di nuovo, non dimenticando, però, il bagaglio culturale che mi è stato trasmesso dai genitori e dalla realtà in cui vivo.
Abito in una zona rurale nel cuore della catena delle Maddalene: è un luogo molto bello e da Livo, paese in cui risiedo, si può contemplare tutta la Valle di Non.
Ho accettato di candidare con la lista civica Amministrare il Trentino perché conosco alcune persone che partecipano a questa competizione e in loro mi riconosco per la concretezza e l’impegno manifestato nell’interesse della collettività, cercando di preservare i valori fondanti della nostra comunità.
L’entusiasmo e il coraggio sono la nostra forza.

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Lorenza Soldà

Mi chiamo Lorenza Solda’, sono nata a Cavalese in 25 febbraio del 1986.
Vivo a Pozza di Fassa e sono profondamente innamorata della mia Valle.
La mia passione più grande è l’arte venatoria, passione che coltivo fin quando ero piccolissima. Credo che sia una cosa che va ben oltre al fatto di prelevare un animale, ma penso sia sempre un’emozione unica poter passare delle giornate nei boschi in luoghi quasi sconosciuti dai più giovani aspettando l’animale giusto al momento giusto.
Dopo aver frequentato il liceo sociopsicopedagogico mi sono iscritta all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna nel corso per “Educatore di Nido d’infanzia e Comunità infantile” e come tesi di laurea ho svolto una ricerca sui bisogni delle famiglie residenti in Val di Fassa e nella valle del Vanoi per capire l’esigenza della costruzione di un servizio per la prima infanzia in queste valli allora carenti di tali servizi.
Nel novembre 2009 mi sono laureata con il massimo dei voti con lode.
Da tre anni e mezzo svolgo con amore la professione di educatrice di Nido, coltivando però la voglia e l’entusiasmo per poter migliorare molte questioni inerenti ai servizi per la prima infanzia nella nostra Provincia. Anche per questo motivo ho deciso di impegnarmi nelle elezioni provinciali del 27 ottobre 2013 poiché credo che mettersi in prima persona sia uno dei modi migliori per poter concretizzare qualcosa. Il mio motto potrebbe essere” Non serve solo lamentarsi, ma l’importante e’ agire”!

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Francesco Armani

Sono Armani Francesco ho 33 anni e vivo tra Pieve di Bono, dove c’è la mia casa, Trento, nella quale mi sono trasferito recentemente per motivi di vita e di lavoro e Tione di Trento, sede della ditta del settore asfalti in cui sono impiegato come responsabile di produzione. La politica è sempre stata una mia passione. La mia prima vera esperienza è stata nel 2005 alle elezioni comunali nelle quali sono risultato eletto come consigliere di minoranza. Per cinque anni, con il gruppo di cui facevo parte, ho partecipato attivamente alla vita politica del paese nei limiti del ruolo riservato alle opposizioni. Durante quel periodo non sono certo mancati da parte nostra i toni accesi della critica nei confronti della maggioranza che erano frutto di una richiesta di rinnovamento che veniva già allora dai cittadini. Fin da giovane ho partecipato alla vita sociale della mia comunità arrivando anche a curare la realizzazione di eventi come vicepresidente della Proloco. La musica è sempre stata la mia passione principale e nella mia carriera amatoriale sono riuscito a realizzare alcuni album che mi hanno dato parecchie soddisfazioni.
Sono tornato a fare politica grazie a Vanessa Masé che mi ha chiesto di fare parte di questo progetto. Inizialmente ammetto di essere stato un po’ titubante perché la mia esperienza precedente non è stata sempre positiva. Negli ultimi anni non nascondo che la delusione di non riuscire a cambiare le cose mi ha portato spesso a posizioni che ora verrebbero definite come antipolitica. Invece frequentare questo gruppo e soprattutto sentire il sincero entusiasmo di Vanessa nel portare avanti le sue idee di serietà e cambiamento mi ha convinto che forse una possibilità c’è e che è giusto provare a creare un’Amministrazione che sia concepita come servizio per il cittadino e per la comunità. Sono convinto che anche l’elettorato sia maturato e che tutti siano ormai stanchi di vane promesse di miracoli. È tempo di amministrare con serietà, è tempo di cambiare.

Zappulla Claudio

Claudio Zappulla

Nato a Bolzano il 13 Luglio 1947 ho conseguito la maturità scientifica presso il Liceo E. Torricelli dopo il quale, stante la mia passione per i motori e la velocità, ho maturato la decisione di accedere all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli (NA).
Arruolato il 27/10/1967, nel 1968 ho conseguito il brevetto di pilota d’aeroplano su MB 326 presso la scuola volo di Galatina (LE) e nell’ ottobre del 1970 terminavo gli studi accademici con il grado di S.Tenente. A febbraio del 1971 venivo inviato negli U.S.A. dove, dopo essermi qualificato su differenti velivoli ( Cessna 172, T 37 e T38 ),conseguivo il brevetto di pilota militare americano e rientravo, esattamente dopo 12 mesi in Italia. Inviato presso la Scuola di Amendola (FG) dopo l’abilitazione su velivolo G91 T ed una breve campagna di tiro aria /suolo in sardegna ottenevo con profondo orgoglio l’aquila turrita di pilota militare italiano e venivo selezionato per accedere al 20° Gruppo del 4° Stormo di Grosseto per conseguire l’ abilitazione su velivolo F 104 G.
Finita così la fase addestrativa, sono stato assegnato alla Terza Aerobrigata di Villafranca (VR) dove ho svolto la mia attività operativa di ricognitore e caccia bombardiere conseguendo tutte le previste qualifiche ; dopo un corso di circa tre mesi presso la base di Decimomannu (CA) sono qualificato Istruttore di Tattiche e Tiro. Nell’aprile del 1980 vengo inviato presso La scuola volo di Lecce per essere nominato Istruttore di volo, qualifica necessaria per accedere al 20° Gruppo di Grosseto, questa volta come Istruttore su velivolo TF 104 G. Nel 1982 rientravo a Villafranca per assumere nel settembre del 1983 l’incarico di Comandante del 132° Gruppo, meglio noto come Gruppo Buscaglia del quale durante la guerra ha fatto parte anche il trentino Martino Aichner Medaglia d’oro al V.M.. Nel corso di questi stessi anni ho frequentato con il grado di capitano per circa cinque mesi il corso normale e con il grado di Tenente Colonnello per circa sei mesi il corso superiore presso la Scuola di Guerra Aerea di Firenze.
Finisce nel settembre del 1984 la reale vita operativa di pilota militare in quanto venivo trasferito a Roma presso lo Stato Maggiore Aeronautica 3° Reparto/1° Ufficio Piani e operazioni dove con vari incarichi sono rimasto fino ad agosto 1990; nel settembre del 1990 ho assunto con il grado di colonnello l’incarico di Comandante del 51° Stormo di Istrana (TV) e dopo un anno di intense soddisfazioni venivo assegnato nuovamente a Roma presso il 2° Reparto (SIOS) dello Stato Maggiore Aeronautica a capo del 4° Ufficio, responsabile della gestione degli Addetti aeronautici stranieri in Italia e di quelli italiani presso le Ambasciate italiane all’estero, nonché delle autorizzazione di sorvolo e scalo dei velivoli stranieri sul territorio nazionale. Nell’agosto del 1994 sono stato trasferito a Milano con l’incarico di Capo Ufficio operazioni del Comando della Prima Regione Aerea. Nel giugno del 1995, con il grado di generale di Brigata Aerea,dopo apposito corso propedeutico, venivo trasferito a Bonn con l’incarico di Addetto Aeronautico e della Difesa in Germania, con accreditamento secondario in Olanda e Danimarca. Rientrato in Italia nel settembre del 1998 venivo assegnato a Roma con l’incarico di Capo del 3° Reparto Operazioni e addestramento dello S.M.A.
Nell’aprile del 2001 sono stato trasferito a Vienna dove ho assunto in veste civile l’incarico di Rappresentante Personale del Presidente dell ‘ O.S.C.E. per l’attuazione degli accordi di pace di Dayton ( Art. 2 e Art. 4) nella ex Yugoslavia. Tale incarico mi viene rinnovato di anno in anno dal Consiglio Permanente fino all’agosto del 2004 quando con il grado di Generale di Divisione Aerea assumo a Milano il Comando della Divisione “Forze Aerotattiche di Attacco e Ricognizione” ivi incluse le gloriose Frecce Tricolori.
Nell‘ agosto 2007 a bordo del velivolo del Comandante delle Frecce Tricolori Ten Col. Lant in una manifestazione aerea in Danimarca ho effettuato il mio ultimo volo su aviogetto militare certamente il volo più bello e più triste allo stesso tempo.
Nel settembre del 2007 con il grado di Generale di Squadra Aerea vengo collocato in pensione per raggiunti limiti di età.
Nel corso della mia carriera ho conseguito presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli la laurea in Scienze Aeronautiche e sono stato insignito delle seguenti onorificenze:
- medaglia Mauriziana per dieci lustri nella carriera;
- medaglia d’oro di lunga navigazione ;
- medaglia di bronzo di lungo comando ;
- Croce di Commendatore della Repubblica Italiana;
- Medaglia Nato per le operazioni nella ex Yugoslavia;
- Medaglia Nato per le operazioni nel Kossovo ;
- croce d’oro per anzianità di servizio ;
- Bundes Verdienstkreuz della Repubblica Federale di Germania ;
- Croce di Commendatore dell’Ordine di San Silvestro Papa .
Mi sono sposato a Trento nel 1970 nella chiesa di Sant Apollinare con Antonella Michelotti di Riva del Garda ed abbiamo due figli Matteo Michele e Paolo Francesco entrambi nati a Rovereto rispettivamente nel 1973 e 1979. La famiglia è stata nella mia vita e per la mia carriera fonte costante di aiuto,sostegno ed incoraggiamento ed a loro ho sempre tributato il riconoscimento di avermi assicurato la possibilità di lavorare nella massima serenità, soprattutto quando sapevano trasformare i disagi dei continui trasferimenti in preziose esperienze di vita.